Mi fu rivelato da un'intuizione, e la musica fu la forza
motrice dietro a questa intuizione. La mia scoperta
fu il risultato di quella percezione musicale.
(Albert Einstein sulla Teoria della Relatività)
SCUOLA MATERNA › la musica
 
La musica stimola la mente, incoraggia la creatività ed aiuta ad impostare le fondamenta per l'apprendimento che favorisce lo sviluppo dell'intelligenza e delle attitudini.
 
Esiste una forte correlazione tra l'apprendimento della musica e lo sviluppo di abilità di cui i bambini hanno bisogno per avere successo nella vita: autodisciplina, pazienza, sensibilità, coordinazione, e l'abilità di memorizzare e di concentrarsi, sono tutte capacità rinforzate dallo studio o dalla semplice esposizione alla musica.
 
Platone disse: “La musica è lo strumento più potente nell’educare.”
Ora gli scienziati ne conoscono il motivo. La musica allena il cervello a forme più elevate di pensiero.
Dopo circa otto mesi di esposizione alla musica, è stato provato che i bambini di tre anni diventano esperti compositori di puzzles, e risultano migliori dell'80% rispetto ai loro compagni di gioco nell'intelligenza spaziale, cioè l'abilità di visualizzare il mondo in modo corretto. Questa capacità in seguito si sviluppa in abilità tecniche, concettuali e matematiche.
 
Scienziati dell'ospedale Beth Israel di Boston hanno scoperto che il cervello di 30 musicisti con orecchio impeccabile, avevano strutture cerebrali dell'emisfero sinistro significativamente superiori alla media.
Tutti i 30 musicisti dissero di aver avvicinato la musica prima dei sette anni. La probabilità di sviluppare un orecchio perfetto dopo i dieci anni di età è pressoché nulla.
 
Altri studi dimostrano che tutti i bambini nascono con abilità musicali. Ma più passano gli anni senza che i bambini sfruttino questa loro naturale attitudine e più questa sarà inesorabilmente persa.
La ragione è neurologica, entro circa gli 11 anni di età, i circuiti neurali che permettono tutti i tipi di discriminazione percettiva e sensoriale, come l'orecchiabilità ed il ritmo, si chiudono per sempre. Infine, un altro studio condotto alla Heinrich Heine University a Dusseldorf, ha riportato che l'esposizione alla musica attiva e sviluppa processi cognitivi che coinvolgono il ragionamento e l'apprendimento della lingua.
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